Gairo gost town in ogliastra sardinia italy
Un patrimonio naturalistico straordinario, le cui forme e colori si mescolano in una gola chiusa e profonda a monte dell’ampia vallata del Pardu. È qui che si trova arroccato il territorio di Gairo Sant’Elena che, insieme alla suggestiva e pittoresca frazione di Taquisara, si presenta al visitatore come porzione di mondo da scoprire e amare. Il centro abitato attuale è il risultato della ricostruzione attuata in seguito alla spaventosa alluvione del 1951, le cui piogge torrenziali colpirono a più riprese le abitazioni del vecchio villaggio, provocando il cedimento pericoloso del terreno e costringendo l’intera popolazione a trasferirsi in un sito più sicuro, quello dove sorge l’attuale centro ogliastrino. È possibile visitare il vecchio borgo di Gairo, nel quale è stata asfaltata la strada principale: il resto è rimasto intatto, dalle mulattiere in terra battuta ai vicoli in selciato, alle casupole in pietra, granito e scisto, tenute in piedi con materiali tradizionali, come fango o malta di calce e sabbia, realizzata in un forno situato in località Taquisara. E il tempo, che qui si è letteralmente fermato, costituisce con il silenzio del suo passato, un’attrattiva turistica irresistibile. Un borgo che guarda all’immenso altipiano dei Tacchi ospitando, all’interno di un territorio che si estende per circa 80 Kmq, l’imponente e regale torrione dolomitico di Perda Liana che con i suoi 1293 metri di altitudine costituisce un vero faro nel mare verde e azzurro dell’Ogliastra. Un tempo circondato da folti boschi di lecci, ora colorato da cespugli di erica e corbezzolo e abitato da volpi, mufloni, falchi, pernici e cinghiali. Nel suo insieme, Gairo offre un paesaggio dalla multiforme bellezza che, passando dalle numerose e splendide grotte nascoste – meta incessante degli speleologi fin dal 1960 – si spinge fino al mare nella incantevole Marina di Gairo o nell’oasi incontaminata di Su Sirboni, fino ad arrivare a Coccorrocci, spiaggia ricoperta di ciottoli di granito e porfido continuamente levigati dalle onde. Di fronte ad un ambiente così variegato, numerose sono le possibilità offerte ai visitatori che scelgono Gairo per le proprie vacanze: dalla costa o dall’entroterra è possibile partire per innumerevoli itinerari naturalistici e archeologici, ammirando scenari dal fascino indiscutibile a bordo del Trenino Verde che passa per la Stazione di Taquisara, in mezzo a selve e rigogliose macchie mediterranee; degustando piatti e vini locali in occasione delle numerose festività tradizionali, quali Sant’Antonio Abate e la Sagra del cinghiale (Gennaio), lo Spirito Santo (pentecoste), Nostra Signora degli Angeli (a Taquisara in agosto), San Lussorio (a Gairo in agosto), Nostra Signora del Buoncammino (settembre in località Buoncammino a Cardedu); passeggiando a cavallo, destreggiandosi nel trekking e free climbing, o praticando pesca, nuoto e windsurf.
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